Incentivi · Per direzione, amministrazione, produzione
Iperammortamento 2026 per il software MES e SCADA: cosa rientra, quanto vale, come si ottiene.
Sì: i software MES e SCADA rientrano, l'Allegato V alla legge 199/2025 li cita per nome. La maggiorazione è del 180% del costo fino a 2,5 milioni di euro e non richiede di dimostrare un risparmio energetico. Servono un software nuovo, interconnesso al sistema di gestione della produzione, e una perizia asseverata che lo comprovi. Questa guida segue il decreto del 7 maggio 2026: cosa rientra e cosa no, le comunicazioni al GSE, e dove finisce il lavoro del fornitore e comincia quello del tuo consulente.
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1 · Il perimetro
Il software MES e SCADA rientra nell'iperammortamento 2026?
Sì. L'Allegato V alla legge 199/2025 elenca i beni immateriali ammessi, e la lettera d) indica i software, i sistemi, le piattaforme e le applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione, citando fra gli esempi i sistemi SCADA e i sistemi MES, accanto a CMMS, bus di campo e soluzioni IoT. Altre voci dello stesso allegato coprono il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine, il dispatching delle attività e la gestione e il coordinamento della logistica di fabbrica.
L'Allegato V sostituisce l'ex Allegato B della legge 232/2016, quello dell'iperammortamento 4.0: le guide che parlano ancora di «Allegato B» sono precedenti al 2026.
Rientra: il software di produzione interconnesso
MES e SCADA per la gestione e il coordinamento della produzione, software di monitoraggio e controllo di macchine e impianti, software per il dispatching e per la logistica di fabbrica, se sono nuovi e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione.
Non rientra: l'abbonamento al software
Il beneficio riguarda un bene che l'azienda acquista, non un servizio. Il decreto attuativo non ha esteso la maggiorazione ai canoni dei software in modalità as-a-service, e un abbonamento SaaS resta un costo di servizio. Come viene trattata un'offerta precisa lo verifica il tuo consulente.
Non rientra: il software che resta un'isola
Un software che non dialoga con il sistema di gestione della produzione non soddisfa la condizione di interconnessione, anche se è tecnicamente evoluto. Per MES e SCADA la prova è concreta: dati letti dalle macchine e scambiati con gli altri sistemi dell'azienda.
Il filtro, per un software, è doppio: la voce dell'Allegato V, che la perizia dimostra, e l'interconnessione, che deve esserci davvero al momento del completamento.
2 · La maggiorazione
Quanto vale l'iperammortamento 2026 su un software?
Non è un contributo e non è un credito d'imposta: è una maggiorazione del costo di acquisizione, valida solo per calcolare le quote di ammortamento e i canoni di leasing. L'azienda deduce più costo di quello che ha speso e paga meno imposte sul reddito negli anni di ammortamento. Non si compensa in F24, e per goderne serve avere reddito imponibile da ridurre.
La maggiorazione si calcola per scaglioni, sull'investimento completato in ciascun anno (art. 4 del decreto). Valgono gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Quota di investimento (per anno)
Maggiorazione del costo
Base di ammortamento su €100.000 investiti in quella quota
Fino a 2,5 milioni di euro
180%
€280.000
Oltre 2,5 e fino a 10 milioni
100%
€200.000
Oltre 10 e fino a 20 milioni
50%
€150.000
Scaglioni della maggiorazione secondo l'articolo 4 del decreto interministeriale del 7 maggio 2026: ogni percentuale si applica solo alla quota di investimento che cade nel suo scaglione.
Esempio: su un software da €100.000 la base di ammortamento sale a €280.000. Con un'aliquota IRES del 24% la maggiorazione, €180.000, vale €43.200 di imposta in meno, distribuita negli anni di ammortamento. È un ordine di grandezza, non un preventivo fiscale: il conto sul tuo bilancio lo fa il tuo consulente.
3 · Le condizioni
Che cosa deve avere un software per essere agevolabile?
Le condizioni stanno nella legge e nel decreto attuativo, e la perizia le dimostra una per una.
Una voce dell'Allegato V
Le caratteristiche tecniche del software devono includerlo negli elenchi dell'Allegato V. Lo comprova la perizia asseverata (art. 6 del decreto).
Un bene nuovo e acquistato
L'agevolazione riguarda i beni strumentali nuovi, destinati a una struttura produttiva in Italia, e il loro costo di acquisizione. Una licenza acquistata è un bene dell'azienda, un canone di abbonamento è un servizio.
Interconnessione al sistema di gestione della produzione
Il software deve dialogare davvero con il sistema aziendale di gestione della produzione o con la rete di fornitura. La comunicazione di completamento si invia a interconnessione avvenuta (art. 3), e la perizia la attesta (art. 6).
Completamento entro il 30 settembre 2028
Il momento in cui l'investimento si considera effettuato segue le regole generali dell'articolo 109 del TUIR, a prescindere dai principi contabili adottati (art. 1 del decreto). La comunicazione di completamento va inviata in ogni caso entro il 15 novembre 2028.
Un'impresa che può dedurre
Possono accedere le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni, indipendentemente da forma giuridica, settore, dimensione e regime fiscale. Il vantaggio però si realizza solo se c'è reddito da ridurre.
Chi vende software dichiara cosa fa il prodotto, non cosa spetta a un'azienda. Spettanza e importo dipendono dal progetto e dai conti di chi investe: per questo si verificano sempre con il proprio consulente.
4 · Il percorso
Come si ottiene l'iperammortamento, passo per passo?
Tutto passa dalla piattaforma del GSE, nell'Area Clienti, con accesso tramite SPID o CIE. Il decreto prevede tre comunicazioni e due documenti firmati da professionisti.
1 · Comunicazione preventiva
Per ogni struttura produttiva si indicano tipo e importo degli investimenti e la data prevista di interconnessione. La piattaforma è aperta dal 12 giugno 2026, e il GSE verifica la completezza dei dati entro dieci giorni.
2 · Comunicazione di conferma
Entro sessanta giorni dall'esito positivo del GSE si conferma l'investimento, indicando data e importo dell'ultimo pagamento che porta l'acconto al 20% del costo di ciascun bene, con i dati delle fatture. È aperta dal 21 luglio 2026.
3 · Comunicazione di completamento
A investimento concluso e interconnessione avvenuta, e in ogni caso entro il 15 novembre 2028. Si allegano le attestazioni di possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile. È aperta dal 15 ottobre 2026.
La perizia tecnica asseverata
La rilascia un ingegnere o un perito industriale iscritto all'albo, oppure un ente di certificazione accreditato, con idonee coperture assicurative. Comprova le caratteristiche del bene, la sua appartenenza all'Allegato V e l'interconnessione (art. 6).
La certificazione contabile
La rilascia un revisore legale dei conti, e attesta che le spese sono state davvero sostenute e corrispondono alla documentazione contabile dell'impresa (art. 7).
Dopo: comunicazioni periodiche e documenti
Ogni anno, entro il 20 gennaio, si comunicano investimenti, costi e previsione di utilizzo; entro il 30 giugno, il piano di ammortamento (art. 3). Perizia, certificazione, fatture e documenti di trasporto vanno conservati, perché il GSE controlla; durante gli anni di fruizione non si cede il bene a titolo oneroso né lo si destina a strutture all'estero (art. 9 e 10).
La maggiorazione conta dal periodo d'imposta in cui si invia la comunicazione di completamento, e solo dopo l'esito positivo del GSE (art. 4): aver pagato il software non basta.
5 · ARIA
ARIA è agevolabile? Cosa fa IOMA e cosa fa il tuo consulente.
Sì: ARIA rientra tra i software agevolabili con l'iperammortamento 2026, e lo abbiamo verificato con il nostro consulente. ARIA MES/SCADA appartiene alla categoria che l'Allegato V cita per nome. L'esito sul tuo investimento dipende però dal progetto e dalla tua azienda, quindi i requisiti si verificano sul tuo progetto con il tuo consulente.
ARIA si acquista con una licenza d'uso perpetua, con manutenzione, supporto e aggiornamenti compresi per cinque anni, e non con un abbonamento. Come trattare licenza, avviamento e servizio compreso, in base alla formula di pagamento scelta, lo decide il tuo consulente.
IOMA · la parte tecnica
Schema di interconnessione, specifiche del software e dei collegamenti con le macchine, documentazione per la perizia e la prova che i dati arrivino davvero dal campo.
Perito o ente di certificazione · la perizia
Un ingegnere o un perito industriale iscritto all'albo, o un ente di certificazione accreditato, comprova le caratteristiche del bene e l'interconnessione.
Revisore legale · la certificazione contabile
Attesta che le spese sono state sostenute e corrispondono alla contabilità dell'impresa.
Il tuo consulente fiscale · la spettanza
Valuta se e quanto spetta, imposta le comunicazioni al GSE e segue il piano di ammortamento. IOMA non fa consulenza fiscale.
Sono tutti scritti nel decreto: nessuno richiede un trucco, tutti richiedono di non improvvisare.
Perdere un termine
Il mancato invio delle comunicazioni e delle integrazioni nei termini e nei modi previsti comporta il mancato perfezionamento della procedura (art. 3). La conferma scade a sessanta giorni dall'esito positivo del GSE, il completamento il 15 novembre 2028.
Dichiarare un'interconnessione che non c'è
La perizia comprova l'interconnessione e il GSE controlla che gli interventi realizzati siano conformi alle dichiarazioni (art. 9). L'assenza di un requisito, o una documentazione irregolare per fatti imputabili all'impresa, fanno decadere il beneficio (art. 10).
Non conservare i documenti
Perizie, attestazioni, fatture e documenti di trasporto vanno conservati e resi disponibili per i controlli. La mancata conservazione è una causa di decadenza (art. 9 e 10).
Scambiare un canone per un bene
Un software in abbonamento è un costo di servizio e resta fuori dalla maggiorazione. Se l'offerta che stai valutando è un canone, chiedi al fornitore se esiste una licenza acquistabile e al consulente come verrebbe trattata.
7 · Cosa è cambiato
Che differenza c'è con la Transizione 5.0?
Il credito Transizione 5.0 è chiuso: le prenotazioni si sono fermate il 31 dicembre 2025. L'iperammortamento 2026 lo sostituisce con un meccanismo diverso: una maggiorazione del costo, non un credito, e senza l'obbligo di dimostrare una riduzione dei consumi energetici per i beni degli Allegati IV e V. La parte energetica della misura riguarda un'altra categoria di investimenti, gli impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo (art. 8 del decreto).
Se hai già misuratori e una baseline energetica, tienili: servono a gestire meglio l'impianto, ma non sono un requisito dell'incentivo.
Fonti di questa guida: legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436 e Allegato V; decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026; decreti direttoriali MIMIT del 10 giugno, 20 luglio e 14 ottobre 2026. Le regole possono essere precisate da nuovi decreti e circolari: questa guida è informazione generale, non consulenza fiscale.
FAQ
Domande frequenti sull'iperammortamento 2026 e il software
Le domande che il Plant Manager fa prima di iniziare un progetto MES/SCADA.
Il software MES o SCADA è agevolabile con l'iperammortamento 2026?
Sì, se rispetta le condizioni. Rientra tra i beni immateriali dell'Allegato V alla legge 199/2025, la cui lettera d) cita per nome i sistemi SCADA e i sistemi MES; deve essere nuovo, interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione e completato tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. La perizia tecnica asseverata ne comprova le caratteristiche e l'interconnessione. Spettanza e importo dipendono dal progetto e dall'azienda, quindi si verificano con il proprio consulente.
Quanto vale l'iperammortamento su un software da €100.000?
La maggiorazione è del 180% sulla quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro: la base di ammortamento sale da €100.000 a €280.000. Con un'aliquota IRES del 24%, la maggiorazione vale €43.200 di imposta in meno nell'arco degli anni di ammortamento. Non è un credito d'imposta e si gode solo con reddito imponibile: il conto vero va fatto sul tuo bilancio, con il tuo consulente.
Per l'iperammortamento 2026 serve dimostrare un risparmio energetico?
No. Per i beni degli Allegati IV e V il decreto del 7 maggio 2026 non prevede soglie di risparmio energetico: chiede che i beni siano nuovi, interconnessi al sistema di gestione della produzione e documentati da perizia e certificazione contabile. L'energia entra solo negli impianti per l'autoproduzione da fonti rinnovabili, che sono un'altra categoria di investimento. Il vincolo del risparmio energetico era della Transizione 5.0, chiusa a fine 2025.
Un software in abbonamento (SaaS) rientra nell'iperammortamento?
Di norma no. Il beneficio riguarda beni acquistati, e il decreto attuativo non ha esteso la maggiorazione ai canoni dei software in modalità as-a-service: un abbonamento resta un costo di servizio, deducibile in modo ordinario. È un punto da verificare con il consulente sull'offerta concreta.
ARIA è agevolabile con l'iperammortamento 2026?
Sì: ARIA rientra tra i software agevolabili con l'iperammortamento 2026, e ARIA MES/SCADA appartiene alla categoria che l'Allegato V cita per nome. Si acquista con una licenza d'uso perpetua e non con un abbonamento. I requisiti dipendono dal progetto e dalla tua azienda, quindi si verificano con il tuo consulente: IOMA fornisce la parte tecnica, non la valutazione del beneficio fiscale.
Serve la perizia asseverata anche per un software?
Sì. Il decreto richiede la perizia tecnica asseverata, o l'attestazione di un ente di certificazione accreditato, per i beni degli Allegati IV e V, e non indica soglie d'importo. La rilascia un ingegnere o un perito industriale iscritto all'albo. Serve anche la certificazione contabile di un revisore legale dei conti.
Entro quando va completato l'investimento?
Valgono gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, e la comunicazione di completamento va inviata al GSE in ogni caso entro il 15 novembre 2028. Prima ci sono la comunicazione preventiva e la conferma, da inviare entro sessanta giorni dall'esito positivo del GSE e con l'acconto del 20% del costo già pagato.
Posso usare l'iperammortamento per ammodernare un impianto già in produzione?
Sì, per i beni nuovi. Un software nuovo che affianca o sostituisce quello esistente può rientrare se rispetta le condizioni, in particolare l'interconnessione; il software già in uso no. Non serve dimostrare un risparmio energetico.
Che cosa fa IOMA e che cosa fa il mio consulente?
IOMA fornisce la parte tecnica: schema di interconnessione, specifiche del software, documentazione per la perizia e la prova che i dati arrivino davvero dal campo. La perizia la firma un professionista abilitato o un ente di certificazione, la certificazione contabile un revisore legale, e la valutazione di spettanza, importi e comunicazioni al GSE spetta al tuo consulente fiscale. IOMA non fa consulenza fiscale.
Per approfondire
Le pagine che di solito si aprono dopo questa guida.
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