Piano Transizione 5.0

Credito d'imposta 5.0: noi mettiamo la parte tecnica. Tu il risparmio energetico misurabile.

Il Piano Transizione 5.0 premia chi digitalizza e taglia i consumi. Progettiamo l'architettura di automazione e supervisione, raccogliamo i dati che il perito si aspetta di vedere, e affianchiamo l'azienda fino alla rendicontazione.

Perché conviene davvero

Tre vantaggi che si accumulano, dal primo mese.

Credito d'imposta su beni 4.0 + efficientamento

Aliquote maggiorate rispetto al regime 4.0 ordinario, vincolate al risparmio energetico misurabile. Più tagli sui consumi, più sale la quota di credito riconosciuto.

Cumulabilità con altri incentivi

In molti casi il Piano 5.0 si combina con sgravi su autoconsumo da fonti rinnovabili e con altri strumenti regionali, amplificando il ritorno dell'investimento.

Visibilità sui consumi che paga subito

Anche al netto del beneficio fiscale, monitorare consumi e OEE riduce sprechi, fermi non pianificati e costi energetici di linea fin dal primo trimestre operativo.

Cosa facciamo, tecnicamente

Interventi che producono i dati richiesti dal piano.

Ogni intervento è pensato per due cose insieme: ridurre i consumi e generare la documentazione misurabile che il perito asseverà.

Monitoraggio consumi energetici

Diagnostica PAC3200/PAC3220/PAC3225, gateway dedicati, integrazione con il SCADA: una baseline solida del consumo per linea, processo e turno — il dato che il perito si aspetta di vedere.

MES con OEE e perdite di processo

Disponibilità, prestazione, qualità: l'OEE viene calcolato sui dati di campo, non stimato. Le perdite emergono per causa e turno, e si traducono in azioni correttive misurabili.

SCADA energy-aware

Dashboard con consumi puntuali per macchina, allarmi su anomalie di assorbimento, confronto baseline pre/post intervento. Lo stesso layer SCADA serve operatori, capi turno ed energy manager.

Manutenzione predittiva su dati di processo

Vibrazione, temperatura, corrente assorbita: anomalie precoci diventano interventi pianificati. Si riducono fermi e si allunga la vita degli asset critici — riduzione consumi e scarti inclusa.

HMI di reparto orientate al risparmio

L'operatore vede ciò che incide sui consumi e sulla qualità: cambio formato, scarti, fermi. Diventa parte attiva nel ridurre le perdite, non solo un esecutore di programma.

Integrazione IT/OT per la rendicontazione

Dati di campo aggregati e disponibili a ERP, sistemi di reporting energetico e, dove serve, agli enti certificatori. Una sola fonte, coerente, tracciata.

Come si lavora insieme

Quattro passi, dalla diagnosi alla perizia.

  1. Step · 01

    Diagnosi e baseline

    Sopralluogo, mappatura della linea, identificazione dei macchinari energivori, definizione della baseline di consumo. Senza baseline non c'è perizia possibile.

  2. Step · 02

    Progettazione tecnica

    Schema dell'architettura digitale: PLC, SCADA, MES, gateway energetici. Documentazione che il perito userà in asseverazione e che l'azienda terrà per audit.

  3. Step · 03

    Implementazione e collaudo

    Installazione, configurazione, integrazione con sistemi esistenti, formazione dell'operatore. Collaudo con KPI verificabili e baseline post-intervento.

  4. Step · 04

    Supporto alla perizia

    Documentazione tecnica completa, dati di consumo pre/post, supporto al perito incaricato. Continuiamo a presidiare l'impianto via teleassistenza industriale.

Domande frequenti

Risposte concrete prima di prenotare il credito.

Cosa cambia tra Industria 4.0 e Piano Transizione 5.0?

Il Piano Transizione 5.0 mantiene l'impianto di credito d'imposta su beni 4.0, ma aggiunge una condizione: l'investimento deve generare una riduzione misurabile dei consumi energetici (≥3% a livello di sito o ≥5% sul processo coinvolto). La parte digitale viene combinata con misure di efficientamento e, in alcuni casi, autoconsumo da fonti rinnovabili. Il vantaggio fiscale è correlato all'entità del risparmio energetico ottenuto.

Quali interventi tecnici di IOMA rientrano nel Piano Transizione 5.0?

Sistemi MES e SCADA che misurano OEE, perdite di processo e consumi energetici per linea; monitoraggio puntuale di assorbimenti elettrici via PAC Siemens o gateway dedicati; manutenzione predittiva basata su anomalie di processo e vibrazioni; HMI per il reparto che evidenziano gli sprechi; integrazione con ERP per chiudere il ciclo Plan-Do-Check-Act. Tutti gli interventi sono progettati per produrre dati misurabili coerenti con la baseline richiesta dal piano.

IOMA si occupa anche della perizia asseverata?

La perizia tecnica asseverata è di competenza di un professionista abilitato (ingegnere o EGE certificato) o di un ente di certificazione. IOMA fornisce tutta la documentazione tecnica, gli schemi di rete, le specifiche dei sistemi installati, le baseline energetiche pre/post intervento e il supporto operativo affinché il perito possa redigere la relazione in modo solido. Lavoriamo già con periti di fiducia nel Piemonte e in Lombardia e possiamo metterli in contatto con l'azienda.

Quali sono le scadenze del Piano Transizione 5.0?

Le prenotazioni del credito sono aperte fino al 31 dicembre 2025, mentre la rendicontazione degli investimenti completati è prevista entro il 28 febbraio 2026. Le scadenze esatte e le modalità di accesso sono soggette a decreti attuativi e FAQ del MIMIT — consigliamo sempre di verificare le date aggiornate sul portale ufficiale prima di prenotare.

Posso usare il Piano Transizione 5.0 anche per ammodernare un impianto già in produzione?

Sì. Il piano copre sia nuovi investimenti sia interventi di retrofit su linee esistenti, purché producano un risparmio energetico misurabile. Tipici interventi su impianti già in produzione: sostituzione di PLC e azionamenti obsoleti con architetture energy-aware, aggiunta di SCADA per il monitoraggio dei consumi, MES per ridurre scarti e fermi, manutenzione predittiva per allungare la vita degli asset critici.

Le aliquote, le soglie e le scadenze del Piano Transizione 5.0 sono fissate da decreti del MIMIT e possono cambiare in base a circolari attuative. I contenuti di questa pagina sono a scopo informativo: per la valutazione vincolante del beneficio fiscale consigliamo di rivolgersi al proprio consulente fiscale e/o a un perito abilitato. IOMA fornisce la parte tecnica e la documentazione di supporto, non consulenza fiscale.

Hai un progetto da inquadrare nel piano? Scrivici — partiamo da un sopralluogo gratuito.

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