Iperammortamento 2026: noi mettiamo la parte tecnica. Tu il risparmio energetico misurabile.
Il credito Transizione 5.0 si è chiuso a fine 2025: per gli investimenti dal 2026 c'è il nuovo iperammortamento, con maggiorazione del costo deducibile fino al 180% per beni 4.0 abbinati all'efficienza energetica. Noi progettiamo automazione e supervisione, produciamo i dati che il perito si aspetta di vedere e affianchiamo l'azienda fino in fondo.
Tre vantaggi che si accumulano, dal primo mese.
Maggiorazione fino al 180% sul costo deducibile
Il nuovo iperammortamento aumenta il costo fiscalmente deducibile dei beni strumentali 4.0, con quote maggiori quando l'investimento riduce i consumi energetici in modo misurabile.
Cumulabilità con altri incentivi
In molti casi gli incentivi si combinano con sgravi su autoconsumo da fonti rinnovabili e con altri strumenti regionali, amplificando il ritorno dell'investimento.
Visibilità sui consumi che paga subito
Anche al netto del beneficio fiscale, monitorare consumi e OEE riduce sprechi, fermi non pianificati e costi energetici di linea fin dal primo trimestre operativo.
Interventi che producono i dati richiesti dall'incentivo.
Ogni intervento è pensato per due cose insieme: ridurre i consumi e generare la documentazione misurabile che il perito asseverà.
Monitoraggio consumi energetici
Diagnostica PAC3200/PAC3220/PAC3225, gateway dedicati, integrazione con il SCADA: una baseline solida del consumo per linea, processo e turno — il dato che il perito si aspetta di vedere.
MES con OEE e perdite di processo
Disponibilità, prestazione, qualità: l'OEE viene calcolato sui dati di campo, non stimato. Le perdite emergono per causa e turno, e si traducono in azioni correttive misurabili.
SCADA energy-aware
Dashboard con consumi puntuali per macchina, allarmi su anomalie di assorbimento, confronto baseline pre/post intervento. Lo stesso layer SCADA serve operatori, capi turno ed energy manager.
Manutenzione predittiva su dati di processo
Vibrazione, temperatura, corrente assorbita: anomalie precoci diventano interventi pianificati. Si riducono fermi e si allunga la vita degli asset critici — riduzione consumi e scarti inclusa.
HMI di reparto orientate al risparmio
L'operatore vede ciò che incide sui consumi e sulla qualità: cambio formato, scarti, fermi. Diventa parte attiva nel ridurre le perdite, non solo un esecutore di programma.
Integrazione IT/OT per la rendicontazione
Dati di campo aggregati e disponibili a ERP, sistemi di reporting energetico e, dove serve, agli enti certificatori. Una sola fonte, coerente, tracciata.
Quattro passi, dalla diagnosi alla perizia.
- Step · 01
Diagnosi e baseline
Sopralluogo, mappatura della linea, identificazione dei macchinari energivori, definizione della baseline di consumo. Senza baseline non c'è perizia possibile.
- Step · 02
Progettazione tecnica
Schema dell'architettura digitale: PLC, SCADA, MES, gateway energetici. Documentazione che il perito userà in asseverazione e che l'azienda terrà per audit.
- Step · 03
Implementazione e collaudo
Installazione, configurazione, integrazione con sistemi esistenti, formazione dell'operatore. Collaudo con KPI verificabili e baseline post-intervento.
- Step · 04
Supporto alla perizia
Documentazione tecnica completa, dati di consumo pre/post, supporto al perito incaricato. Continuiamo a presidiare l'impianto via teleassistenza industriale.
Risposte concrete su Transizione 5.0 e incentivi 2026.
Come funziona il nuovo iperammortamento 2026?
La Legge di Bilancio 2026 ha sostituito il credito Transizione 5.0 con un iperammortamento: una maggiorazione del costo deducibile dei beni strumentali 4.0 che arriva fino al 180% quando l'investimento è abbinato a una riduzione misurabile dei consumi energetici. In pratica: più ammortamento deducibile, meno imposte negli anni di vita del bene. Requisiti, aliquote e modalità sono definiti dai decreti attuativi del MIMIT.
Cosa cambia tra Industria 4.0 e Piano Transizione 5.0?
Il Piano Transizione 5.0 manteneva l'impianto di credito d'imposta su beni 4.0, ma aggiungeva una condizione: l'investimento doveva generare una riduzione misurabile dei consumi energetici (≥3% a livello di sito o ≥5% sul processo coinvolto). Lo stesso principio — digitalizzazione abbinata all'efficienza energetica — resta al centro dell'iperammortamento 2026, con il vantaggio fiscale correlato all'entità del risparmio ottenuto.
Quali interventi tecnici di IOMA rientrano negli incentivi 4.0 e nell'iperammortamento?
Sistemi MES e SCADA che misurano OEE, perdite di processo e consumi energetici per linea; monitoraggio puntuale di assorbimenti elettrici via PAC Siemens o gateway dedicati; manutenzione predittiva basata su anomalie di processo e vibrazioni; HMI per il reparto che evidenziano gli sprechi; integrazione con ERP per chiudere il ciclo Plan-Do-Check-Act. Tutti gli interventi sono progettati per produrre dati misurabili coerenti con la baseline richiesta dall'incentivo.
IOMA si occupa anche della perizia asseverata?
La perizia tecnica asseverata è di competenza di un professionista abilitato (ingegnere o EGE certificato) o di un ente di certificazione. IOMA fornisce tutta la documentazione tecnica, gli schemi di rete, le specifiche dei sistemi installati, le baseline energetiche pre/post intervento e il supporto operativo affinché il perito possa redigere la relazione in modo solido. Lavoriamo già con periti di fiducia nel Piemonte e in Lombardia e possiamo metterli in contatto con l'azienda.
Quali sono le scadenze del Piano Transizione 5.0? È ancora possibile aderire?
No: le prenotazioni del credito si sono chiuse il 31 dicembre 2025 e la rendicontazione degli investimenti completati aveva scadenza 28 febbraio 2026. Per gli investimenti dal 2026 la Legge di Bilancio ha introdotto il nuovo iperammortamento, con maggiorazione del costo deducibile fino al 180% per beni 4.0 abbinati all'efficienza energetica. Modalità e requisiti sono definiti da decreti attuativi e FAQ del MIMIT — consigliamo di verificare sempre il portale ufficiale.
Posso usare l'iperammortamento anche per ammodernare un impianto già in produzione?
Sì. L'incentivo copre sia nuovi investimenti sia interventi di retrofit su linee esistenti, purché producano un risparmio energetico misurabile. Tipici interventi su impianti già in produzione: sostituzione di PLC e azionamenti obsoleti con architetture energy-aware, aggiunta di SCADA per il monitoraggio dei consumi, MES per ridurre scarti e fermi, manutenzione predittiva per allungare la vita degli asset critici.
Le aliquote, le soglie e le scadenze degli incentivi (Transizione 5.0 ieri, iperammortamento 2026 oggi) sono fissate da decreti del MIMIT e possono cambiare in base a circolari attuative. I contenuti di questa pagina sono a scopo informativo: per la valutazione vincolante del beneficio fiscale consigliamo di rivolgersi al proprio consulente fiscale e/o a un perito abilitato. IOMA fornisce la parte tecnica e la documentazione di supporto, non consulenza fiscale.
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Una guida che approfondisce questo tema.
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